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L'incantevole Creamy

 

Una immagine di Creamy dall’OAV Curtain Call

Immagine tratta dall’episodio “Gli occhi di Marion”, a lungo censurato in Italia

Le copertine dei CD giapponesi dedicati a Creamy

Merchandising giapponese

Merchandising italiano

 

Curiosità dal mondo di Creamy


Un anime che ha generato una vera e propria “Creamymania”

L’incantevole Creamy (in originale Maho no Tenshi Creamy Mami) è la celebre serie animata shojo del 1983, prodotta dallo Studio Pierrot, per la regia di Osamu Kobayashi e Tomomi Mochizuki, mentre il character design è di Akemi Takada.

La storia, che tutti conosciamo, è così brevemente riassunta: Filippo e Candida gestiscono un negozio di Crepes a Tokyo e hanno una vivacissima figlia di nome Yu.
La bambina viene un giorno coinvolta in una specie di sogno: una scia luminosa la conduce ad un'arca di cristallo sospesa nel cielo, a bordo della quale vive il folletto Pinopino.
Questi si presenta come un abitante della Stella Piumata che tutti i bambini, e solo essi, vedono nei loro sogni. Per ringraziare Yu di aver aiutato la sua nave a superare una tempesta di sogni in cui era rimasta intrappolata, le fa dono di un potere davvero speciale, che durerà per un intero anno.

Yu torna quindi sulla Terra, accompagnata da due amici folletti di nome Posi e Nega, che le servono da consiglieri, con due preziosi doni di Pinopino: una bacchetta magica e una formula capace di trasformarla in una splendida fanciulla dalla voce melodiosa, di nome Creamy, in cui nessuno tranne Posi e Nega la riconoscerà.
Creamy diventa, già dopo la sua prima esibizione canora, una star della musica leggera, contesa da discografici e da emittenti televisive, e la vita per Yu si fa alquanto difficile, data la sua doppia contrastante identità.
Tanto più che la poverina si vedrà costretta a contendere con l'altra se stessa l'amore di Toshio, un ragazzo che è da sempre un caro amico di Yu, ma che vedendo la splendida Creamy sul palcoscenico e ascoltandone la meravigliosa voce, non può fare a meno di innamorarsene. Per fortuna però l'incantesimo durerà, come ha promesso Pinopino, soltanto un anno…

L’anime  arriva in Italia nel 1985, sulla scia del grande successo in patria. Contrariamente a molte altre serie analoghe provenienti dal Giappone, Creamy non subisce tagli sistematici, se non per un episodio, “Gli occhi di Marion”, che viene censurato per molto tempo e poi finalmente trasmesso a partire dalle repliche del 1990. L’episodio, un perfetto thriller, venne ritenuto troppo violento per il pubblico italiano e per tale motivo fu cancellato dalla programmazione.

Un discorso a parte meritano le canzoni della serie cantate da Creamy.  In Giappone sono cantate da Takako Ota e sono diventare delle vere e proprie hit vendendo moltissimi CD.
In Italia sono eseguite da Cristina D’Avena e non sono mai state raccolte in nessun cd, a differenza di quanto è stato fatto, ad esempio, per Kiss me Licia.

Vorrei parlare un momento anche del merchandising legato a questa serie, che interessa moltissimo tutti noi appassionati e collezionisti.
In Giappone è uscito veramente di tutto! Sarebbe impossibile fare un elenco, ma gli oggetti più rari e ricercati sono senza dubbio le bacchette magiche di Creamy e il medaglione di Yu. Oggi questi articoli costano fino a 500 euro l’uno e sono comunque difficili da reperire.  Bellissimi sono anche il palcoscenico di Creamy, il microfono e la bambola, che fortunatamente si trovano a prezzi un po’ più contenuti.

Anche in Italia comunque sono arrivati, negli anni 80, numerosi gadget, e questo dimostra l’enorme successo che Creamy ebbe nel nostro paese. Citiamo, tra gli altri: l ’intramontabile album di figurine, due libretti con le paper doll di Creamy e Yu,  il costume di Carnevale di Creamy, libri, puzzle ed album da colorare, il gioco da tavolo di Creamy, etc. Molti di essi venivano regalati durante la trasmissione Bim Bum Bam.

Insomma, Creamy ha avuto un successo strepitoso sia in Giappone che in Italia, e continua tutt’oggi ad averlo!

Monica Pachetti
www.onlyshojo.com

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