Quando è nata la Giulietta?
La storia della Giulietta si sovrappone in gran parte alla storia degli
Italiani, o almeno di quegli Italiani che erano giovani all'epoca del
boom, perché questa vettura Alfa Romeo ha iniziato ad essere
prodotta nel 1955, quindi quest'anno compie la bellezza di cinquant'anni!
E' stata in produzione fino al 1963, in un paio di versioni e poi è stata
sostituita da un altro mito dell'industria automobilistica italiana:
la Giulia.
La genesi della Giulietta ha poi una particolarità che vale la
pena di raccontare. Siamo nel '54, l'Alfa Romeo è di proprietà dell'IRI
(cioè è un'industria statale) e sta faticosamente lavorando
alla messa a punto della Giulietta, ma è in ritardo. Sono
appena stati emessi dei titoli di stato (tipo BOT o CCT) denominati “Giulietta”,
fra i cui sottoscrittori verrà estratto il vincitore di una Giulietta
vera. Nell'Italia degli anni '50, ancora provata dalla guerra da poco
finita, sono molti quelli che si aspettano di vincere la nuova macchina
dell'Alfa Romeo; ma gli stabilimenti milanesi non sono attrezzati
per mantenere i tempi di consegna della Giulietta berlina, perciò decidono
di produrre prima la versione coupé, che può essere costruita
in maniera artigianale e più in fretta. In questo modo l'Alfa
Romeo riesce a tenere fede ai tempi del concorso e produce, caso quasi
unico, prima la versione coupé (Giulietta “Sprint”),
che è speciale, poi nel 1955 la berlina, cioè l'allestimento “standard”.
Appena nata ha già stabilito un primato... complimenti alla
Giulietta! Ma cosa ha rappresentato per l'automobilismo italiano?
La Giulietta è stata un capitolo molto importante nella storia
dell'automobile italiana. Intanto ha rilanciato l'immagine (e il
bilancio!) dell'Alfa Romeo in Italia e all'estero; poi era una macchina
per famiglie che però vinceva spesso anche delle competizioni
sportive. Per esempio nel '56, appena dopo la sua immissione sul
mercato, la Giulietta berlina era presente con circa cinquanta esemplari
alla Mille Miglia di quell'anno! In più era una vettura
relativamente economica, nonostante allora l'Alfa Romeo fosse un marchio
d'elite.
Chi comprava una Giulietta negli anni '50?
La versione berlina era la tipica macchina del “professionista
arrivato”(industriale, medico, commerciante di buon livello...)
che acquistando una Giulietta voleva mostrare sia il raggiungimento
di uno status economico agiato, sia un'immagine dinamica e giovane
di sé.
In quante versioni è stata prodotta?
Fra i vari modelli di Giulietta esistevano la berlina, come abbiamo
già detto la coupé (disegnata da Bertone), ma anche
la “spider” (disegnata da Pininfarina); queste ultime
due sono rimaste un classico dell'auto d'epoca. Soprattutto la versione
spider è un po' come un “assegno circolare”: se qualcuno
vuole vendere la sua, troverà sempre un collezionista pronto a
sborsare una somma considerevole pur di averla!
La Giulietta è mai stata usata dalla Polizia?
Altroché! E' stata la tipica auto della Polizia quando ancora
gli inseguimenti erano all'ordine del giorno. Adesso la lotta alla
criminalità si basa quasi del tutto sulla prevenzione, ma negli
anni '50 o '60 era tutto diverso. Basti pensare al contrabbando che
fioriva sul confine italo-svizzero: la Polizia doveva avere automobili
scattanti che sapessero tenere testa alle macchine dei malviventi (che
spesso e volentieri avevano anche loro delle Giulietta!) in inseguimenti
che oggi, col traffico che c'è, sarebbero impensabili... Erano
proprio altri tempi: allora il colore delle auto della Polizia era
verde oliva!
C'è da ricordare poi, che la Polizia, insieme anche alla Società Autostrade,
aveva in dotazione delle Giulietta station wagon di cui sono rimasti
pochissimi esemplari. Erano preparate da piccoli carrozzieri ed
oggi ci sono degli appassionati che le restaurano con estrema precisione
rendendole rarissimi pezzi da collezione.
Alessandro Diegoli