 |
 |
 |
 |
 |
Ape Maia in DVD |
|
|
| |
La meravigliosa storia dell’Ape Maia
Le avventure di una piccola esploratrice
Tra i personaggi dei cartoni animati più conosciuti c’è “L’Ape Maia”. Le sue avventure sono state tradotte in 43 lingue e trasmesse in oltre cinquanta paesi. Creata e disegnata nel 1975 da Marty Murphy, la serie è tratta dai racconti “L’Ape Maia e le sue avventure” (Die Biene Maja und ihre Abenteuer, 1912) e “Il popolo del cielo” (Das Himmelsvolk, 1912) dello scrittore tedesco Waldemar Bonsels (1881-1952). In Italia Maia è arrivata nel 1979, trasmessa su Raiuno: qui i simpatici disegni di Murphy e la celebre canzone cantata da Katia Svizzero (Vola, vola l'Ape Maia...) conquistano da subito i più piccoli.
Questa serie, ricca di contenuti educativi e pedagogici, non è solo un programma di intrattenimento. Si tratta di un’opera intramontabile in cui dietro la descrizione delle scoperte di Maia, c’è la crescita interiore della protagonista, la ricerca del suo ruolo nella comunità delle api. Maia è intelligente, curiosa, impaziente di scoprire il mondo, di conoscere nuovi amici, di non fermarsi alle apparenze. Tutta la vasta gamma di personaggi che incontra, non sono altro che i modelli di altrettanti “esemplari” della società umana.
Il primo libro di Bonsels e la prima puntata del cartone iniziano con queste parole: “Ogni anno, all’inizio della stagione, la regina deponeva le uova, dalle quali nascevano nuove api. Ed è proprio a questo punto che comincia la meravigliosa storia dell’Ape Maia”.
Appena nata, la protagonista Maia viene affidata a Cassandra, una dolce ape-maestra, insieme a un altro gruppo di piccole api. Fin dall’inizio il carattere curioso di Maia la rende impaziente di scoprire ciò che la circonda. Nei primi giorni di vita nel suo alveare, Maia conosce Willi, il pigro e simpatico calabrone. Mentre la piccola ape impaziente chiede a chiunque “A che cosa serve questo? Come ti chiami? Dove vai con quel arnese?”, si accorse di Willi che dorme, coperto da una minuscola foglia. “Sveglia! È ora! Cosa fai ancora a letto?”, urla Maia nelle orecchie di Willi che comincia ad aprire gli occhi lentamente, sottolineando il suo disappunto con uno sbadiglio. Da questo momento e per tutte le avventure, Willi è il freno all’impulsività di Maia.
I due, ancora troppo giovani per essere assegnati a un lavoro specifico, passano le giornate esplorando il mondo che li circonda. Nella terza puntata Maia e Willi incontrano la cavalletta Flip, che diviene la loro consigliera. Il suo “Opla, opla, oplaplà!!” accompagnerà le due api nelle loro passeggiate fino alla casa degli uomini. Ci sono poi, Kurt il grosso scarafaggio, convinto di essere la creatura più forte della prateria, la mosca Puck e il lombrico Max, il cui unico rammarico é quello di non poter volare. Il “nemico” più terribile dell’Ape Maia é invece il grande ragno Tecla che dà continuamente del filo da torcere ai nostri amici.
Infine, attraverso le mille avventure dell’Ape Maia, i bambini conoscono più da vicino il mondo degli insetti, ma sempre in maniera originale e soprattutto divertente.
Serena Vinattieri
|
|
|
 |
 |
 |
 |
|
per saperne di più
piano della tua opera
|
|