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Japan Dvd Animation |
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Palazzo dei divertimenti per bambini ad Osaka
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Museo dedicato allo studio Ghibli di Hayao Miyazaki
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Museo dedicato a Osamu Tezuka
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© degli aventi diritto
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Anime Cult in Giappone
Virtual Tour nei musei giapponesi dedicati ai grandi Mangaka
È un fenomeno ormai noto che in Giappone i più popolari personaggi dei fumetti e dei disegni animati rappresentino delle vere e proprie icone, la cui immagine è sfruttata fino all’inverosimile e riprodotta su magliette, adesivi, spille, cartelloni pubblicitari, piatti, accendini ed ogni altra superficie adatta allo scopo. È altrettanto noto che il merchandising ispirato agli stessi personaggi raggiunga spesso proporzioni veramente considerevoli, permettendo ai più svariati prodotti di essere commercializzati con enorme successo, per la gioia degli appassionati di ogni età.
Meno noto, forse, è il fatto che l’attenzione del pubblico si concentra non solo sui personaggi, ma anche sugli autori, la cui fama cresce quindi proporzionalmente a quella delle loro opere, trasformando semplici disegnatori di fumetti in veri e propri artisti, affermati e amati dal pubblico.
Accade così che fumettisti capaci di una brillante carriera, autori di personaggi innovativi, popolari, amati dal pubblico e così speciali da essere facilmente riconoscibili possano essere celebrati anche con la creazione di veri e propri musei o attrazioni turistiche a loro dedicate. Oggi il numero di questi luoghi è considerevole, tanto da consentire ad un appassionato di organizzare un vero e proprio ‘tour fumettistico’ all’interno del Giappone.
Un ideale viaggio di questo tipo non può che cominciare con un tributo a Osamu Tezuka, l’ideatore del fumetto giapponese moderno, soprannominato in Giappone il ‘dio dei manga’, creatore di personaggi amatissimi quali ‘Astroboy’, ‘Kimba il leone bianco’, ‘Black Jack’, ‘La principessa Zaffiro’ e molti altri. Il museo a lui dedicato, ovvero il “Takarazuka shiritsu Tezuka Osamu Kinenkan” (http://www.city.takarazuka.hyogo.jp/tezuka/index.htm) sorge appunto nella città natale del maestro, Takarazuka, in provincia di Hyogo, a poca distanza dalle città di Kyoto e Osaka.
All’ingresso del museo si trova una statua della Fenice, protagonista di una delle opere più famose del grande autore, alta circa 3 metri, nonché, impresse nel terreno, le impronte delle mani e/o dei piedi dei principali personaggi di Tezuka. All’interno, sotto un soffitto di vetro su cui vi sono illustrazioni dei suoi personaggi, tra un caleidoscopio di luci e colori si possono ammirare gli oggetti più vari, racchiusi in caratteristiche capsule: disegni originali di Tezuka e suoi oggetti personali, gadgets di ogni tipo, fotografie, e copie rarissime delle prime edizioni dei libri del maestro, risalenti agli anni ’40 e ’50. Vi è poi una biblioteca, con volumi consultabili dal pubblico, contenente tutti i libri del grande autore, ivi comprese le edizioni straniere, anche italiane, degli stessi. Completano il tutto una capiente sala cinematografica, con proiezioni di film realizzati espressamente per il museo e un vero e proprio laboratorio sotterraneo in cui è possibile imparare le più importanti tecniche per la produzione di disegni animati, cimentandosi personalmente con esse.
Sempre a Osamu Tezuka è dedicato un angolo dell’avveniristica stazione ferroviaria di Kyoto, il “KYOTO Tezuka Osamu World” (http://www.kyoto-station-building.co.jp/kyototezuka/). Statue di Astroboy sono disseminate qua e là per la stazione ad indicare dove si trovi questo spazio, formato da un negozio specializzato in gadget di Tezuka, una biblioteca e una piccola sala cinematografica. In questa sala, nella quale vengono proiettati film realizzati in esclusiva, tra il pubblico e lo schermo vi è un laghetto artificiale adornato con statue dei personaggi principali del maestro. Quando nel film è presente una scena di pioggia, dell’acqua vera viene introdotta in sala, nel caso di scene di lotta un caleidoscopio di luci e fumo viene proiettato davanti agli spettatori, creando così un’atmosfera molto suggestiva.
Anche Leiji Matsumoto, creatore di ‘Capitan Harlock’, ‘La corazzata Yamato/Star Blazers’, ‘Galaxy Express 999’, ‘Queen Emeraldas’ e molti altri personaggi di successo vanta numerose attrazioni all’altezza della sua fama. A Tsuruga, provincia di Fukui, nella parte centrale dell’isola principale dell’arcipelago, sulle coste del Mar del Giappone (http://www.ton21.ne.jp/), due vie vicine alla stazione ferroviaria sono costeggiate da sculture che, viste in successione, camminando, danno vita ad una vera e propria storia animata da tutti i principali personaggi dell’autore. Al 55° piano del Cosmotower, il palazzo del World Trade Center di Osaka, il secondo edificio del Giappone per altezza, a ben 252 metri, si trova un’area interamente dedicata a Matsumoto, il ‘WTC Cosmoworld’ (http://www.wtc-cosmotower.com). L’area è divisa in tre zone, dedicate rispettivamente alla Yamato, ad Harlock e al Galaxy Express, e presenta statue dei personaggi e ricostruzioni degli interni delle astronavi presenti nelle opere del grande autore, oltre a documentazione varia quali libri o copioni di doppiaggio. Lo stesso Matsumoto è il direttore di una sorta di ‘palazzo dei divertimenti’ per bambini che si trova sempre a Osaka, l’Osaka Furitsu Ogata Jidokan Big Bang (http://www.bigbang-osaka.or.jp/). Matsumoto ha disegnato appositamente per questa struttura dei personaggi molto graziosi che ne sono le mascotte.
A Mitaka, nei pressi della capitale Tokyo, sorge invece il museo dedicato allo studio Ghibli di Hayao Miyazaki, celeberrimo regista di capolavori quali ‘Princess Mononoke’, ‘Nausicaa’, ‘Totoro’ e ‘La città incantata’. Il museo si chiama ‘Mitaka no Mori Ghibli Bijutsukan’ (http://www.ghibli-museum.jp/) e si distingue per il fatto di non avere un percorso di visita stabilito, in modo da lasciare lo spettatore libero di vedere le sale nell’ordine che preferisce, perdendosi nel loro dedalo. Anche qui sono presenti statue dei personaggi principali, immense vetrate dove sono dipinte le scene più celebri dei diversi film, vario materiale di documentazione e una capiente sala cinematografica.
A questa breve carrellata non può certo mancare la segnalazione del museo dedicato a Shotaro Ishinomori, indimenticabile creatore di serie quali ‘Cyborg 009’, ‘Kikaider’ e ‘Kamen Rider’. A Ishinomaki, provincia di Miyagi, a poca distanza da Sendai, nel nord dell’isola principale dell’arcipelago giapponese, una via costeggiata da statue dei principali personaggi dell’autore e denominata significativamente ‘Manga Road’ conduce allo ‘Ishinomori Mangakan’ (http://www.mangattan.net/).
Nei pressi vi è anche il paese natale di Ishinomori, dove sorge un ulteriore museo, lo ‘Ishinomori Shotaro Furusato Kinenkan’ (http://www.town.nakada.miyagi.jp/kinenkan/). In questi musei, oltre a vario materiale di documentazione, statue dei personaggi e copie rare di libri sono esposti una collezione di ventagli con scene delle più importanti opere dell’autore e una ricostruzione degli ambienti in cui lo stesso Ishinomori lavorava all’inizio della sua carriera.
Meritevoli di segnalazione sono poi la via del Detective Conan, denominata ‘Conan-dori’ (http://www.conan-town.jp/), con statue e negozi dedicati al detective creato dalla fantasia di Gosho Aoyama, e che si trova in provincia di Tottori, nella parte meridionale dell’isola principale dell’arcipelago, sulle coste del Mar del Giappone, e il museo della Bandai a Matsudo, in provincia di Chiba, nei pressi di Tokyo, contenente ogni sorta di giocattoli (http://www.bandai-museum.jp).
Senza avere la pretesa di essere esaustiva o completa, questa panoramica su musei e strutture a tema presenti oggi in Giappone, dimostra ancora una volta l’estrema attenzione che il pubblico giapponese riserva al mondo dei fumetti e dei disegni animati, invitando al contempo l’appassionato occidentale a sperimentare questo tipo di turismo sicuramente ‘alternativo’, che consente, tra l’altro, di percorrere l’isola di Honsho, la maggiore tra quelle dell’arcipelago giapponese, pressoché nella sua interezza.
Alessio Meda
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