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Star Trek - Movies & The Original Series

 

Locandina Sticcon 2005

Ingresso Sticcon

Navicella alla Sticcon

Un cartello con il detto vulcaniano

Due trekker

Leonard Nimoy alias Mr Spock alla Sticcon

Vulcaniano e terrestri

 

Star Trek: una passione infinita


Intervista al vicepresidente dello Star Trek Italian Club

Star Trek Italian Club Convention o più semplicemente Sticcon, comunque lo vogliate chiamare è un grande raduno al quale prendono parte tutti i trekker italiani per dare sfogo alla comune passione per l’universo di Star Trek.

Ogni anno a Bellaria (Rn) si svolge una convention di Star Trek
, un momento di ritrovo per tutti i fan della serie. Quattro giornate durante le quali per le strade del piccolo paese della riviera romagnola si possono incrociare emuli del Capitano Kirk, vulcaniani dalle orecchie a punta, rabbiosi Klingon con un’uniforme impeccabile e strani personaggi armati di phaser. Alle convention ci sono proiezioni, incontri con i protagonisti dei telefilm, giochi e molto altro. Abbiamo parlato del mondo dei trekker con Gabriella Cordone, vicepresidente dello Star Trek Italian Club (www.stic.it)

Quanti sono in Italia i fan di Star Trek?

Gli iscritti allo Stic sono esattamente 7888, ma i fan di Star Trek sono ovviamente di più, così come sono di più quelli che partecipano alle nostre convention annuali. Approssimativamente possiamo dire che le persone che girano intorno alle attività del nostro club sono circa diecimila.

Essere fan di Star Trek cosa significa, che ricaduta ha sulla vita quotidiana questa passione?

Ci sono alcuni che lo prendono come un passatempo e seguono tutte le notizie che riguardano i vari telefilm, altri sono magari più specializzati in un determinato settore e sanno tutto ciò che si può sapere sulle astronavi, sulle armi o sulle uniformi. C’è poi una minoranza che crede effettivamente che il futuro sarà molto simile se non uguale a quello disegnato da Gene Roddenberry nella sua opera. La grande maggioranza dei fan prende ST semplicemente come un bellissimo telefilm e lo ama per il suo significato più profondo, per il messaggio di fratellanza tra i popoli che vuole comunicare. Una morale di fondo ben espressa dal detto vulcaniano: “infinite diversità in infinite combinazioni”.

Come si svolgono i vostri raduni annuali?

Beh diciamo che il fan normale di ST non va a lavorare o a fare la spesa vestito con l’uniforme della Federazione, quindi ha poche occasioni per sfogare la sua passione. La nostra Convention (Sticcon) regala quattro giorni intensi durante i quali tutti i fan possono vivere nel mondo di Star Trek, indossare le orecchie di Spok o l’uniforme del Capitano Picard, gustarsi film, incontrare i protagonisti delle serie, partecipare a competizioni di cosplay e a giochi di varia natura. Durante queste convention si sta insieme, si gioca e ci si immedesima il più possibile nel clima del nostro telefilm preferito. Quest’anno ci troveremo a Bellaria per la Sticcon dal 19 al 22 maggio.

Secondo te come mai Star Trek The Next Generation è riuscito a raccogliere ancora più fan e successo della serie classica?


Sicuramente la serie classica è nata troppo presto, l’America non era ancora pronta ad affrontare un telefilm del genere, per impostazione e temi trattati. Star Trek The Next Generation è venuto fuori in un momento in cui la tv statunitense non offriva più fantascienza, era l’unica serie di qualità di questo genere. Un altro elemento cardine per la riuscita di Next Generation è che Gene Roddenberry, il padre dell’universo di Star Trek, riuscì ad ottenere dal network televisivo un'indipendenza totale potendo trattare qualsiasi tema senza dover sottostare al giudizio dei dirigenti televisivi. Questo gli spettatori di tutto il mondo lo hanno capito e hanno apprezzato enormemente la serie proprio per la sua libertà espressiva e per i temi affrontati.

Secondo la tua opinione tra i frequentatori delle vostre convention qual è la serie di Star Trek più popolare?

In Italia come negli Stati Uniti si può dire che The Next Generation sia la più amata,
rivaleggia con la classica soltanto perché quest’ultima essendo stata la prima serie è entrata nella leggenda. Come personaggi, ambientazioni e tematiche non c’è dubbio che The Next Generation abbia raccolto un seguito di appassionati senza precedenti nel mondo della televisione. Diciamo che tra le cinque serie di Star Trek prodotte fino ad adesso, The Next Generation è la prima in classifica.

Attraverso le convention che organizzate hai avuto modo di conoscere personalmente i personaggi di The Next Generation?

Come Stic durante le convention abbiamo incontrato Patrick Stewart (Jean Luc Picard), Marina Sirtis (Deanna Troi), Gates McFadden (Beverly Crusher) e tanti altri. Ad una delle nostre convention Gates McFadden, che interpreta il ruolo di Beverly Crusher, ci ha raccontato che verso la fine della serie ha dovuto curare la regia di un episodio ed era la prima volta che si trovava dietro la macchina da presa. Il caso ha voluto che proprio in quei giorni ci fosse un terremoto a Los Angeles e lei alla sua prima regia si è trovata su un set con tutte le attrezzature che tremavano, la scenografia che crollava e la troupe evidentemente “scossa” da questa situazione. Non deve essere stato un esordio particolarmente semplice.

Disma Dylan Pestalozza


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