Pare strano che una così importante e lunga carriera sia iniziata
a causa di un piccolo particolare. Il farmacista Clyde Morrison, padre
del piccolo Marion Robert, conosciuto poi come John Wayne, non godeva di buone
condizioni di salute e perciò decise di trasferirsi
con tutta la famiglia in un ranch in California, nella speranza d beneficiare
del clima mite della regione.
Il giovane Marion, soprannominato dagli amici Big Duke,
eccelleva sia nello studio che nel football americano, tanto da meritarsi
una borsa di studio sportiva della University of Southern California.
Il primo approccio col cinema avvenne grazie a Tom
Mix,
all’epoca
considerato una leggenda vivente del muto, che gli trovò un lavoro
come facchino alla Fox. Qui Marion conobbe il regista John Ford,
che lo fece lavorare come comparsa, sotto lo pseudonimo di Duke Morrison.
In seguito il regista Raoul Walsh gli attribuì
il nome di John Wayne in occasione delle riprese del film "Il grande sentiero".
I suoi ruoli duri e patriottici lo portarono quasi da subito in contatto
con la Motion Picture Alliance for the Preservation of American Ideals,
fondazione conservatrice interna al mondo di Hollywood, di cui in seguito
ricoprì per anni il ruolo di presidente. Nonostante la sua popolarità in
tutto il mondo, Wayne può fregiarsi di un’unica nomination
all’Oscar e tre Golden Globe.
La stessa critica considera l’Oscar
vinto nel 1975 con “El Grinta” come l’omaggio di Hollywood ad un attore che praticamente ha creato il western così come lo
conosciamo oggi.
È tuttora il simbolo dell’America combattente. Ciò nonostante,
pur non avendo prestato servizio militare, fu decorato dal Congresso nel 1979,
su proposta del senatore Barry Goldwater, “per aver dedicato la sua intera
vita all’America”.
Si sposò tre volte, sempre con donne latino-americane: Pilar Palette,
Esperanza Baur e Josephine Alicia Saenz. In totale ebbe sette figli, sei
dei quali per un breve periodo tentarono la carriera cinematografica.
Ironia della sorte, il suo forte legame tra schermo e vita privata si
concretizzò anche
in occasione della sua morte. Il suo ultimo film è “Il pistolero” del
1976, in cui Wayne interpreta un pistolero dai giorni contati perchè minato
dal cancro. Il destino ha voluto che l’attore sia morto tre anni
dopo in analoghe circostanze.
Piero Babudro