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A ogni scala il suo motore

Il mondo delle auto RC si divide in due: auto con motori a scoppio e auto con motori elettrici. È bene dire che le prestazioni sono in taluni casi simili e talvolta i motori elettrici hanno prestazioni perfino migliori.

L'automodellismo elettrico si configura in modo del tutto autonomo da quello a scoppio, entrambi tuttavia presentano le stesse categorie: Fuoristrada, Pista e Touring.

La maggiore diffusione dei motori elettrici è stata favorita proprio da alcune peculiarità: le ridotte dimensioni, che consentono di alloggiarli anche su modelli non molto grandi, e l'assenza di surriscaldamento, di cui invece soffrono i motori a scoppio. D'altro canto, uno degli svantaggi dei motori elettrici risiede nella scarsa durata delle batterie di alimentazione; diversamente l'automodello 'a scoppio' necessita solo di un rifornimento di miscela nel serbatoio, come un auto vera, e garantisce una maggiore autonomia.

Qualsiasi motore a scoppio 'da modellismo' può essere applicato a un modello, basta che ne sopporti il peso e la cilindrata… Tuttavia ogni categoria prescrive solo alcune soluzioni motoristiche. Ragion per cui troviamo motori 'ad hoc' per la scala 1:10; 1:8; 1:6 e 1:5.

SCALA 1/10
I modelli da Pista e Touring sono tipicamente in scala 1:10 e sono sotto lo "stretto" controllo delle regole dettate dalle Federazioni Nazionali e Internazionali. I modelli Touring devono adottare motori al massimo di 2 cc, mentre quelli Pista hanno come limite massimo i 2,5 cc. A pieni regimi questa differenza, che di primo acchito sembra esigua, è in realtà notevole. Proprio questa diversità ci suggerisce che non sempre è possibile montare un motore per Pista su una Touring, inoltre bisogna considerare che spesso i modelli sono costruiti con appositi materiali in grado si tollerare un certo scarico di potenza, oltre il quale si danneggerebbe, o quanto meno impedirebbe un corretto utilizzo rovinandoci il "piacere della guida".
Oltre a queste tipologia ci sono ovviamente modelli creati per l'esclusivo divertimento, come a esempio i fuoristrada, dove i costruttori tendono a usare per lo più motori da 2,5 cc. al massimo.

SCALA 1/8
In questa scala è d'obbligo il motore da 3,5 cc. Si tratta di una restrizione valida in tutto il Mondo per la categorie Fuoristrada e Pista; la Rally invece è subordinata a questa regola solo in Italia, unico paese in cui si svolgono delle gare titolate. Ovviamente queste rigidità vigono solo in ambito agonistico: i modelli da puro gioco non hanno vincoli.

 

SCALE 1/5 e 1/6
Gli automodelli di queste dimensioni adottano un motore di 23 cc come massima cilindrata. In questa scala è il modello che viene adattato al motore e non viceversa. I propulsori sono a 2 tempi e il pistone da 23 cc è dotato di fascia elastica. Rispetto ai normali motori da modellismo non sono particolarmente performanti, anche se tuttavia ai bassi regimi non hanno paragone.

 


I vostri commenti

Forse non ho interpretato bene, pero' a mio avviso ci sono un paio di imprecisioni sull'articolo "A ogni scala il suo motore':
.................... su modelli non molto grandi, e l'assenza di surriscaldamento, di cui invece soffrono i motori ..........

-Un motore elettrico da macchina è in grado di 'succhiare' anche 80/110 ampere in fase di accelerazione, dato provato e desumibile dalle caratteristiche tecniche dei regolatori elettronici di velocità per automodelli, questo fa si che la durata delle batterie sia molto limitata nel tempo.
Le batterie (costruite apposta per supportare tali carichi) erogando tanti ampere in poco tempo si surriscaldano parecchio un 'parecchio' non certo paragonabile alla testa di un motore a scoppio ma delle volte è quasi impossibile tenerle in mano.
Lo stesso vale anche per i motori dove troviamo i cosidetti 'da competizione' che hanno la parte strisciante dove i carboncini vanno a contatto con il rotore aperta proprio per evitare surriscaldamenti eccessivi.

-Qualsiasi motore a scoppio 'da modellismo' può essere applicato a un modello, basta che ne sopporti il peso e la cilindrata.....

Vi è almeno una sostanziale differenza tra 'Qualsiasi motore a scoppio 'da modellismo'' e uno da auto, questi ultimi sono dotati di una testa di dimensioni maggiori rispetto ad un motore da aereo (per esempio), hanno più alette di raffredamento il motivo è semplice da desumere: in un aereo l'elica mentre gira produce molta aria che mantiene bassa la temperatura del motore, mentre in una macchina spesso troviamo solo un parte della testa esposta all'aria, mentre in altre categorie rimane 'chiusa' all'interno della scocca.
Anche qua ci sono state e ci sono diverse soluzioni sia commerciali che modellistiche, per le prime la Kyosho fornisce un ventolino collegato tramite cinghia o ingranaggio al pignone del motore in modo da permettere un raffredamento forzato, mentre di soluzioni modellistiche se ne sono viste tante dal taglio dei finestrini fino a macchinosi tubi in resina che prendono l'aria realmente dalla mascherina o da altre prese d'aria della carozzeria.

Per i motori elettrici Car attualmente non ho visto niente al di fuori di supporti in alluminio o alette sempre in alluminio da fissare alla cassa per poter avere maggior superficie di raffreddamento (esiste anche una versione per i piccoli motori delle mini Z della Kyosho... è detto tutto.) mentre per i motori elettrici da aereo ci sono versioni con un ventolino in plastica fissato sull'asse del rotore che raffredda carboncini e rotore (SPEED 900 BB Graupner ed altri simili o superiori).....

Capisco che non si puo' fare un'enciclopedia on-line e spero che non me ne vogliate per questa precisazione........

Ciao fabio



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