
Porsche Cayenne: piccole modifiche per grandi
risultati Per
tutti i collezionisti e gli appassionati di Porsche oggi parleremo di un modello
d'attualità. La sportiva fuoristrada più esclusiva mai prodotta,
in una parola la CAYENNE Turbo. Il modello allegato al fascicolo
della Porsche Model Collection è di ottimo livello ma per chi volesse
cimentarsi in qualche facile modifica, vi racconterò come ho inteso aumentarne
ulteriormente il dettaglio e ritoccarne l'estetica secondo il mio gusto per ricavarne
un modello unico. In breve l'ho personalizzata.
Prima di entrare in "officina"
mi sono recato in una concessionaria Porsche e ho acquistato un modello di quelli
prodotti per la casa costruttrice stessa. Guardando le due fotografie che
pubblichiamo, possiamo riscontrare una qualità generale assai simile tra
i due modelli. Fatta
questa breve digressione torniamo alla nostra piccola Cayenne. Per effettuare
le modifiche che mi propongo, la prima fase è lo smontaggio. Due viti
a croce sul pianale da svitare e il modello si scompone facilmente in tutti gli
elementi che lo costituiscono. Considero i singoli pezzi e decido di operare
pochi interventi che però siano di un certo effetto.
La
prima modifica riguarda le sellerie e penso che con una carrozzeria nera mi
sarebbe piaciuto un colore che risaltasse, indeciso tra il rosso e il verde opto
per quest'ultimo. Per evitare di appesantire l'abitacolo con un solo colore
e quindi lavorare inutilmente non vernicerò tutto ma soltanto i sedili
e i pannelli delle portiere, lasciando nero il baule, i tappetini, la consolle
centrale e il cruscotto. Un pennello due zeri, un barattolino Humbrol di verde
bandiera opaco, e attenzione a non sbavare.
Lasciato
asciugare rimonto gli interni e il risultato della bicromia mi pare giusto.
Passo al cruscotto e non volendo esagerare con dettagli elaborati che poi non
si noterebbero, decido di dare al volante un aspetto più elegante. Lo vernicio
a settori, come vuole la moderna tecnologia, in modo da ottenere un effetto legno.
Pochi tocchi di pennello e il risultato è sorprendente per il lavoro eseguito.
Non contento, prendo un barattolo di trasparente verde, avrei potuto usare
anche l'azzurro, e ripasso lo schermo del navigatore satellitare. Questi due
semplicissimi interventi sobri ma incisivi trasformano il pezzo dandogli vita
e rilievo.
Monto
il cruscotto al suo posto e passo a un altro intervento che mi ero ripromesso
di effettuare. I freni a disco. In ferramenta, con una ruota di campione,
prendo quattro ranelle, a casa ne vernicio di rosso lucido un piccolo settore
a stilizzare le pinze dei freni.
Lascio asciugare e incollo con della
colla cianoacrilica i dischi al pianale, in corrispondenza della sede dell'assale.
L'incollaggio si rende necessario per evitare di ritrovarsi le pinze dei freni
sottosopra. Rimonto
le ruote e passo agli scappamenti. Una mia vecchia abitudine è di verniciarne
l'interno del terminale con un colore grigio tortora chiaro, secondo me
dà un tocco che, anche se non direttamente notato, contribuisce, e non
poco, all'aspetto generale. Ultimo intervento è sul frontale,
dove le prese d'aria sono verniciate dello stesso colore della carrozzeria.
Nella vettura vera, queste aperture sono molto evidenti e certamente non
dello stesso colore della carrozzeria, quindi le definisco più realisticamente
verniciandole con Humbrol 85 - nero satinato - non opaco perché
il contrasto sarebbe stridente. Lascio asciugare tutte le mie modifiche
per una notte e il giorno dopo rimonto il modello.
La Cayenne ha
un aspetto decisamente elegante. La spesa è stata ridicola e il tempo impiegato
né troppo né troppo poco. Rinnovando l'appuntamento al prossimo
intervento, come al solito resto in attesa di vostri interventi per suggerimenti
e domande. Nanni Fachini c/o Hobby Models Milano

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