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La forza delle cose. Tradizione valdostana
e design Passato
e futuro, tradizione e modernità convivono in questa mostra che intende
offrire una reinterpretazione degli oggetti della tradizione valdostana
e più in generale della cultura popolare in chiave contemporanea.
"Gli
oggetti della tradizione", scrive Sandra Barberi nel catalogo, "hanno
per noi la straordinaria capacità di raccontare delle storie, di suscitare
un'emozione, diversa ma non meno intensa di quella scaturita da un manufatto
artistico vero e proprio". A partire da questa idea tredici
designer, alcuni maestri riconosciuti, come Carlo Mollino, Ettore Sottsass,
Alessandro Mendini, Vico Magistretti, Aldo Cibic e David Palterer, altri più
giovani, come Ernst Gamperl, Antonio Cagianelli, Joanna Lyle, per citarne solo
alcuni, hanno riletto in chiave moderna grolle, culle, taglieri, paioli
Il
percorso espositivo si snoda affiancando all'oggetto tradizionale, corredato
di una scheda storico-critica, il nuovo modello creato dai designer contemporanei,
ognuno con il commento dell'autore. La mostra inizia, non casualmente, dalla celebre
sedia valdostana con tre gambe di Carlo Mollino, "oggetto essenziale
e moderno nella sua atemporalità".

Segue la reinterpretazione della grolla di Ettore Sottsass, trasformata
in una rituale coppa del Santo Graal, con una serie di varianti in cui il colore
verde della base, come scrive lo stesso autore, vuole essere "un colore mediatore,
rassicurante, rinfrescante, umano, il colore della contemplazione", proprio
come la grolla era nella tradizione ed è ancora "strumento per un
rituale magico-religioso per richiamare speranza, illuminazione, fiducia, rinascita,
pace, amicizia". In un continuo gioco di rimandi tra antico e moderno, Vico
Magistretti ha disegnato un nuovo girello e Aldo Cibic ha trasformato il
ferro da stiro in un oggetto esteticamente attraente.
Le
opere dei designer più giovani sono in gran parte ispirate all'ironia,
in particolare la slitta del tedesco Konstantin Grcic, liberamente riletta
come una ciambella per scivolare sulla neve. Joanna Lyle ha realizzato un "paiolo
magico" ispirato alle grandi pentole fiabesche, quelle delle streghe.
La classica culla in legno, grazie all'estro di Elisabetta Gonzo e Alessandro
Vicari, è realizzata con delle penne biro.
Al
termine della mostra, le realizzazioni dei designers entreranno a far parte della
collezione permanente della Regione Autonoma Valle d'Aosta.
La forza delle cose. Tradizione valdostana e design
dal 27 giugno al 21 settembre 2003 Chiesa di San Lorenzo, Piazza Sant'Orso,
Aosta Orari: tutti i giorni, 9.30/12.30 - 14.30/18.30 Ingresso:
intero € 2,00, ridotto € 1,50 Per informazioni: tel. 0165
238127, www.regione.vda.it,
e-mail: u-mostre@regione.vda.it

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