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Restauroantico/Divino Infante
Il restauro del Divino Infante della chiesa del Campanile a Frasso Telesino curato da Ezio Flammia.



Gesù Bambino, devozione e collezionismo

Trent’anni di ricerche sul mercato antiquario per una collezione unica, la più importante a tema in Europa. E’ la collezione di statuette di Gesù Bambino messa insieme da Hiky Mayr e in mostra presso il Museo Civico di Cremona, Ala Ponzone: Il Divino Infante. Sculture devozionali del Bambino Gesù dalla collezione Hiky Mayr Hinterkircher.

La mostra presenta circa 100 sculture della collezione Mayr e propone un excursus storico che documenta tecniche, usi, iconografie legati al tema della scultura a tutto tondo che ha per soggetto Gesù Bambino e, in alcuni casi, Maria Bambina.

Si tratta di statuette devozionali che non hanno alcuna attinenza con il presepe. Anche le dimensioni (50-90 cm per quelle in piedi e 50-70 per quelle distese) ne confermano un uso diverso, legato a forme di devozione autonoma.

Per quanto le origini della raffigurazione scultorea di Gesù Bambino siano fatte risalire al '300, è a partire dal 1600, a fronte di un rinnovato interesse per l’infanzia di Cristo, che nella vita privata della borghesia e a livello monastico si afferma il culto del Bambino Gesù e si sviluppa e diffonde la sua rappresentazione.

La maggior parte dei pezzi si colloca tra 1600 e 1700, provenienti da celebri botteghe artigiane, dalle napoletane a quelle siciliane.

Diversi i materiali usati: legno intagliato e policromo, cera, terracotta, cartapesta, spesso accostati con grande disinvoltura.

Numerose sono le tipologie presenti in questa collezione e ciascuna testimonia differenti atteggiamenti devozionali. Bimbo ignudo (il piccolo senza vesti serviva a richiamare il Mistero centrale della fede cristiana, quello dell’Incarnazione e da questa esigenza nasce la forte tendenza al realismo di questi soggetti); sacre bambole (destinate a essere vestite); bambini del Paradiso (collocati in un ambientazione ricca di fiori, piccoli animali…); bambini della passione; bambini distesi e in fasce; bambini in cera; bambini negli ‘scarabattoli’; Maria Bambina.

E’ una collezione affascinante e curiosa: l’alto artigianato che ha creato questi pezzi e in alcuni casi li ha vestiti, si fonde con la storia della devozione e del gusto, significati teologici (non inganni l’apparente semplicità) lasciano spazio a semplici forme di devozione.

Il Divino Infante
Sculture devozionali del Bambino Gesù dalla collezione Hiky Mayr Hinterkircher
dal 15 novembre 2003 al 15 febbraio 2004
Orario: Dal Martedì al Sabato 9 - 19
Domenica e Festivi 10 - 19
Museo Civico Ala Ponzone
Via Ugolani Dati 4
Tel: 0372 31222
e-mail:apic@digicolor.net
www.cremonamostre.it



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